Per meglio comprendere il nostro
Teatro Sociale è necessario
ripercorrerne la storia: già molti
anni fa la mai dimenticata Gisla
Franceschetto ne diede un
ineguagliato racconto in un suo
libro.* Dalla costante (e auspicata,
per le nuove generazioni)
frequentazione dell’archivio
comunale è tuttavia sempre possibile
reperire documenti che consentono di
ampliare le nostre conoscenze. Ecco
ad esempio la polizza di
assicurazione decennale contro gli
incendi, stipulata il 12 settembre
1877 da Giuseppe Tombolan Fava,
presidente di quella Società
Teatrale di Cittadella che 60 anni
prima aveva appunto deciso di
finanziare e costruire il teatro
(inaugurato poi alla Fiera d’ottobre
del 1828). Se ne ricavano cifre e
clausole, anche curiose e, in fondo,
la descrizione dell’edificio:
Stabile ad uso di Teatro, costrutto
di muro, coperto a tegole, più
avanti dettagliatamente descritto
posto in Cittadella interno,
Quartiere Vicentino Padovano, in
Mappa stabile al n. 84 per pertiche
0.43 colla rendita di L. 32, e con
quella imponibile di L. 255, fra i
confini: a levante cortili ed
adiacenze delle case Tombolato,
Benozzati e Tommasi, a mezzodì
cortile ed adiacenze Tommasi, a
ponente cortile ed adiacenze delle
case Comin, Fanolli, a tramontana
Strada Regia della Contrada
Vicentina.
Avvertesi che una piccola parte del
palcoscenico sovrasta l’adiacenza di
una stanza ad uso di polleria, di
una stalla da suini e di cavalli
della casa Tommasi che serve ad uso
di locanda e stallajo, per modo che
questa piccola porzione di sotto
scena forma adiacenza e pertinenza
della casa Tommasi.
Detto Teatro è costituito da Atrio
con una finestra protetta da
inferriata e scuro, una porta e tre
portoni respicienti la Contrada
suddetta, piccolo fornello stabile
ad uso di caffetteria. Al detto
Atrio e per tutta la sua estensione
vi sta sopraposta una sala a
terrazzo macchiato in pietra, con
cinque fenestre protette dai
relativi serramenti. Detta sala è
divisa in due stanze con tramezzi,
soffitti in tela, legname e carta.
La stufa ivi esistente viene
demolita non esendo usata. Platea
pavimentata di tavola, palcoscenico
sostenuto da pilastrelli in cotto,
da pali e da travi e crociere
traversali. Quattro camerini
costrutti di tavola.
Altri camerini sotto scena, ai quali
si ha accesso per scala di legno.
Sei meccanismi sopra il palcoscenico
pel servizio delle scene, ed altro
meccanismo sopra il plafone pel
servizio del lampadario.
Loggia e palchi di tavola n. 50 in
tre ordini, ai quali si accede per
scala di pietra con pianerottoli e
corridoi a terrazzo in minuta pietra
macchiata. Il plafone ed il
parapetto sono in tela dipinta dal
Bagnara con fregi in legno dorati.
Scala a tavola di legno che mette
sopra il palcoscenico mediante
ringhiera di legno, sostenuta da
modiglioni pure in legno infissi nel
muro. Fra il tetto ed il
palcoscenico havvi una spessa
griglia di legname in parte coperta
di tavole.
Lo stabile come descritto viene
assicurato per L. 36.000.
Mobili
Numero otto scene in tela con
relative quinte e tendone pure in
tela L. 1.800.
Numero otto scene in carta L. 100.
Nella platea file 4 scanni con
piazze n. 60; grande lampadario a
petrolio; altro per l’Atrio; due pel
palcoscenico con n. 38 macchine;
lettorili per Orchestra capaci per
36 suonatori; legname da opera;
corde e mobilie nei camerini per
complessive L. 2.100.
Avvertenze
Resta convenuto fra le parti che la
Società Teatrale sarà libera di dare
in qualunque tempo e circostanze
rappresentazioni e trattenimenti in
Teatro, veglioni e feste da ballo
all’occorrenza, come dichiara che il
Teatro abbia anche a servire nei
locali appositi per tutti gli
esercizi musicali di questa Società
Filarmonica, assumendo ed
obbligandosi di tenere e mantenere
costantemente per tutto il corso
delle rappresentazioni e per tutta
la durata degli spettacoli due
grandi mastelli d’acqua, l’uno in
palcoscenico, l’altro sopra lo
stesso. […] Come pure resta
convenuto:
1. Che non sarà tenuto verun
deposito di petrolio;
2. Che i recipienti del petrolio
avranno la distanza di centimetri
cinque dalla fiamma;
3. Che i lumi saranno puliti e
sistemati di giorno;
4. Che sarà mantenuta sul
palcoscenico una quantità
sufficiente di sabbia per i casi che
il petrolio potesse esser causa di
danno.**