palazzo-pretorio-cittadellaPalazzo Pretorio, nato dall’accorpamento quattrocentesco di due nuclei trecenteschi pre esistenti, assume le forme attuali nel 1483, con l’arrivo di Roberto di Sanseverino a cui Venezia dona Cittadella in feudo. Scomparso il Sanseverino, nel 1503 Venezia dona la città a Pandolfo Malatesta.

Il Palazzo custodisce importanti affreschi: il più antico raffigurante la Madonna del Cardellino è attribuito a Giovanni Squarcione, maestro del Mantegna, e risale al secondo decennio del 1400. Del periodo Sanseverino sono le decorazioni della facciata e, all’interno, le fasce sotto le travi a pianterreno, quelle decorate con nastri e stemmi del piano nobile. Alla committenza Malatesta sono ascrivibili le decorazioni con fasce colorate ad imitazioni di tappezzerie e i tondi con scudi: stemmi di famiglia e ritratti dei membri delle famiglie Malatesta e Bentivoglio nel piano nobile. All’esterno il portale contornato da una cornice di marmo rosso Verona, contiene i ritratti di Pandolfo e Carlo Malatesta.

Nel 1852, l’eliminazione della scala esterna e la costruzione delle celle determinarono, per oltre un secolo, l’utilizzo del Palazzo come gendarmeria e pretura.

La Fondazione Culturale Palazzo Pretorio – nata, sulla scorta dell’esperienza culturale maturata dal Comune di Cittadella, per volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e del Comune di Cittadella –  si propone di promuovere la cultura, attraverso la gestione del piano nobile di Palazzo Pretorio e la realizzazione di mostre di pittura e scultura, conferenze, seminari ed eventi culturali in genere.