
STAGIONE DI PROSA NAZIONALE 2025-26
Venerdì 14 novembre
Il sipario si apre il 14 novembre con Caterina Murino nei panni de LA VEDOVA SCALTRA di Carlo Goldoni, regia e adattamento di Giancarlo Marinelli. Questo spettacolo è una macchina comica perfetta: è il preludio dell’emancipazione e della liberazione della donna, mai come di questi tempi tema così attuale, ed è soprattutto il racconto della giovinezza del mondo della Repubblica di Venezia pronta per scelta a morire per sempre dentro alla bellezza sovrumana della sua immortalità. È un’avventura d’amore, di cappa e di spada, un’avventura dentro le volute tenere dell’amicizia e del conflitto. La Vedova Scaltra è Carlo Goldoni.
Sabato 29 novembre
Sabato 29 novembre è la volta di Massimo Dapporto e Fabio Troiano, diretti da Gioele Dix in PIRANDELLO PULP di Edoardo Erba. Siamo in prova, sul palco dove deve andare in scena Il Gioco delle Parti di Pirandello. Per il montaggio delle luci si presenta Carmine, che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini. Il regista Maurizio cerca di guidarlo ma Carmine, pur di non salire sulla scala a piazzare le luci, discute ogni dettaglio della regia. Le sue idee però sono innovative e nasce così l’idea di una regia pulp: un Gioco delle parti ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie. Così i ruoli si invertono: Maurizio si occupa delle luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. Il finale? Inaspettato.
Sabato 13 dicembre
Con l’avvicinarsi delle festività – sabato 13 dicembre – è tempo di danza. La compagnia Fabula Saltica con i suoi danzatori porta a Cittadella lo spettacolo CENERENTOLA Una storia italiana…, coreografie di Claudio Ronda su musiche di Gioacchino Rossini e Simone Pizzardo. Il coreografo per questo allestimento ha immaginato una sobria situazione fantastica ambientata nell’Italia degli Anni 60. L’essenza della storia rimane, anche se la fata madrina diventa un’abile sarta, ma non ci sono le zucche né i topi disneyani, e, invece della pantofola di vetro, c’è una giovane più vicina al mondo reale, non più una vittima, ma una donna consapevole protagonista delle proprie scelte. È una storia familiare contemporanea, dove una ragazza, vessata da matrigna e sorellastre a tratti buffe, lasciata in disparte dalla società laboriosa e arrivista, ricerca e trova una propria realizzazione personale con l’aiuto della danza e del vero amore.
Venerdì 16 gennaio
Nel 2026 la stagione riprende il 16 gennaio con SCANDALO scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Anna Valle e Gianmarco Saurino. In scena uno spettacolo di sentimenti, seduzione, manipolazione. Laura ha cinquant’anni ed è una scrittrice, ma per il mondo letterario è stata soprattutto la “sposa bambina” di uno scrittore molto famoso e molto più grande di lei, recentemente scomparso. Nella sua villa sull’Appia Antica sembra poco interessata sia a riprendere a scrivere che a riprendere a vivere, fino a quando in casa non arriva un giovane uomo che suo marito Goffredo prima di morire aveva assunto per riorganizzare la loro grande libreria. Andrea è diretto, sfrontato, audace e fra loro ci sono gli stessi ventiquattro anni di differenza che la separavano da Goffredo. Esattamente come all’epoca, nel momento stesso in cui le sue labbra si avvicinano a quelle di Andrea, Laura immagina lo scandalo che provocherà e niente sarà più come prima.
Giovedì 29 gennaio
Giovedì 29 gennaio il regista Guglielmo Ferro riporta in scena con gli attori Cesare Bocci e Vittoria Belvedere INDOVINA CHI VIENE A CENA, la stupenda commedia di William Arthur Rose che fu interpretata (al cinema) dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Il tema, quello di un matrimonio misto, fece scalpore nell’America di fine anni ’60 ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. “Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta – ha detto Guglielmo Ferro. Si tratta di un testo brillante, che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine, quest’ultimo, che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza”.
Giovedì 5 febbraio
Due gli appuntamenti a febbraio. Giovedì 5 febbraio – replica il 6 febbraio fuori abbonamento – arriva Anna Mazzamauro interprete nonché autrice di BRAVA, BRAVISSIMA… ANCHE MENO, regia di Livio Galassi, che lei stessa definisce una bizzarra commedia affascinante. Sul palcoscenico un’attrice, una cantante attrice e un musicista stanno provando un nuovo spettacolo. All’improvviso si trovano di fronte in platea un pubblico che è entrato in teatro per sbaglio. Dopo un primo imbarazzo l’attrice esorta gli spettatori a rimanere e a partecipare alle prove stesse. Da questo momento, con la sua conduzione, si assisterà ad uno spettacolo parallelo tra quello che segue la drammaturgia della commedia e quello che proporrà il pubblico. Il palcoscenico sarà invaso da vari personaggi, grazie ai quali si affronteranno in chiave comica temi tra cui l’ossessione per l’avanzare dell’età, la solitudine, l’obesità e anche lo stupro.
Mercoledì 25 febbraio
Mercoledì 25 febbraio è la volta di Natalino Balasso con Michele Di Mauro in LA GRANDE MAGIA di Eduardo De Filippo, regia di Gabriele Russo. Da un lato Calogero Di Spelta, marito tradito, con la sua mania per il controllo e la sua incapacità di amare e fidarsi, diventa uno specchio delle sfide e delle difficoltà dell’uomo contemporaneo nell’ambito delle relazioni. Dall’altro Otto Marvuglia, mago e manipolatore, personaggio dalle tante facce sempre diverse ed interscambiabili che modificano il contesto e la percezione della realtà. Ne consegue un continuo cortocircuito che confonde il piano dell’illusione con quello della realtà. Smarriti i personaggi, smarriti gli spettatori, smarriti gli uomini e le donne di oggi, smarriti nelle relazioni, smarriti nel continuo fondersi del vero e del falso. Cosa è vero? Cosa è falso?
Giovedì 5 marzo
Il 5 marzo il Centro Teatrale Da Ponte diretto da Edoardo Fainello mette in scena CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand, probabilmente una delle storie d’amore più belle e iconiche di tutti i tempi: sentimenti repressi per la paura di essere rifiutati, a causa del proprio aspetto e non della propria anima, la sofferenza solitaria, l’amore ogni altra cosa. È una storia serrata, romantica, avventurosa, tenera e allo stesso tempo violenta, che ci insegna a non aver paura d’amare. Seppur commuovente e a tratti tragica, è ricchissima di momenti esilaranti, amplificati in questo allestimento, pensato per tre attori ed un’attrice, dalla continua interazione degli attori con il pubblico, che trascineranno gli spettatori fino all’ultimo colpo di scena. La musica dal vivo di Laura Frattolillo e la performance degli attori vi consentiranno di immergervi completamente nell’atmosfera della Francia seicentesca, tra innamoramenti, battaglie e spade scintillanti, per farvi ridere, piangere ed innamorare per sempre.
Venerdì 13 marzo
Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel e Domenico Pinelli – in scena il 13 marzo – sono i principali interpreti della commedia DITEGLI SEMPRE DI SÌ. Ricorrendo nel 2024 il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Eduardo De Filippo – scrive il regista Domenico Pinelli – anch’io ho pensato di omaggiare quest’uomo che, seppure io non abbia conosciuto, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi. Nasce così l’idea, con l’appoggio e l’entusiasmo dei compagni di viaggio, di mettere in scena questa commedia divertentissima pregna di spunti riflessivi riguardo la pazzia, materia estremamente affascinante e vero motore comico di questo testo.
Giovedì 26 marzo
La stagione si conclude giovedì 26 marzo con la COMPAGNIA YLLANA all’insegna del bel canto in chiave comica. Protagonisti di OPERA LOCOS sono cinque cantanti lirici (veri!) convocati ad interpretare le più famose arie d’opera. Peccato che i tentativi di costruire una serata memorabile sono boicottati dal loro ego ingombrante e spesso imbarazzante. Con dei colpi di scena che sconfinano in platea, coinvolgendo il pubblico, lo spettacolo brilla di divertimento e tecnica vocale. Arie di opere famose, mescolate con fantasia, vengono usate in improbabili duelli canori e comiche affermazioni della propria identità. Sul palcoscenico originali personaggi si cimenteranno, non sempre con successo, ne l’Aria di Figaro da Il barbiere di Siviglia, in Nessun Dorma dalla Turandot e altro ancora.
Orario
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Stagione 2025/2026 a cittadella, tutti gli spettacoli al teatro Sociale
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